sono i chilometri percorsi durante queste vacanze estive, perché la francia è grande (oltre che dolce). non mi viene l'estro di dettagliare cosa fatto e dove ma alcuni cose non possono essere taciute!
ad esempio, mont saint michel è come la torre eiffel. ne hai visto foto, filmati e quadri e quando sei davanti la prima reazione è: ah, ecco. ma poi è il mont vero, è grande, è incredibilmente bello e - soprattutto - sei andato a vederlo di sera e quindi il mordi-e-fuggi ha morso ed è fuggito. meraviglia delle meraviglie di stradine, scale, ponticelli, mura, giardini, finestre illuminate... per chi ha harry potter oramai in se mont saint michel è di sicuro la sede di beaubaton (la hogwarts francese)... di sicuro maxime sta nell'abbazia e se non fossimo muggles (o babbani) vedremmo il monte per quello che è. ma ci tocca vederlo come turisti.
magico monte.
la bretagna è una scozia meno selvaggia, o meglio, una scozia francesizzata (non me ne vogliano i bretoni). bella bella bella e con delle serate meravigliose. ho ancora il burro salato al posto del sangue nelle vene, ma sono sicuro che se non avessi esagerato con il sidro sarebbe andata peggio. il gr34 (grand randonnée) permette di fare il periplo della bretagna a piedi: niente è sicuro nella vita ma forse forse il gr34 mi vedrà battere per i suoi sentieri. no, non posso descrivere oltre la bretagna: andateci.
la rochelle è carina ma è stata la prima città nella quale ha fatto caldo (quindi non ne ho un buon ricordo). nantes - torno in bretagna - è mooolto bella (elefante gigante compreso) e brest è affascinante (tornerommi). nei dintorni di nantes ci sono una città toscana o dell'alto lazio (clisson) e vigneti a perdita d'occhio del buonerrimo muscadet.
bordeaux ha il lifting appena rifatto, decisamente bella ma aspettiamo di rivedere qualche ruga. a pochi chilometri da bordeaux però c'è un piccolo paese delle fate ubriacone: saint emilion. prendete le langhe e distendetele a mo' di pianura ondulata. poi prendere dei bei paesini delle langhe e di una decina fatene uno mooolto bello e di pietra calcarea. poggiate questo splendore su una altura e ricordatevi di tenere i vigneti con del vino meraviglioso. ecco saint emilion (non a caso il paese ed i dintorni sono protetti dall'unesco). la cosa più bella di saint emilion sono tre cose: i vini (mi ripeto), grimmauld place (secondo me era proprio la casa di sirius) e un magnifico campanile la cui visita costa un euro. basta chiedere la chiave all'ufficio informazioni: te la danno, apri, ti chiudi la porta dietro e sali da solo su su su su per il campanile. cosa volere di più dalla vita?
da bordeaux a biarritz ci sono due cose veramente da altro mondo.
la prima è la dune du pilat, una immensa unica duna attiva che nasce dall'oceano e lambisce una foresta. è assolutamente una cosa da pazzi. non la descrivo più e sarebbe proprio il caso ci andaste.
la seconda follia è umanissima. riporto - traducendo - da una guida del 1976:
"l'ingegniere dei ponts et chaussées (sarebbero i nostri lavori pubblici o le nostre infrastrutture) brémontier mette a punto, a partire dal 1788, il progetto di fissazione delle dune al quale si era pensato sin dal medio evo. costruisce dapprima una diga destinata ad arrestare il cammino della sabbia al punto di partenza. a circa 70 m dalla linea di arrivo delle più alte maree dispone una palizzata contro la quale si accumula la sabbia. innalzando la palizzata man mano che la sabbia si accumula, crea così una duna litoranea di 10-12 m di altezza che forma una barriera [...] fissata dai semi di "gourbet" le cui fitte radici si estendono rapidamente. brémontier continua, quindi, occupandosi del problema della fissazione delle dune interne. dei semi di pino marittimo, mischiati a semi di ginestrone e ginestra, sono seminati sotto una copertura di fascine che stabilizzano provvisoriamente la sabbia. in 4 anni, la ginestra raggiunge l'altezza di 2 metri, mentre i pini, di crescita più lenta, crescono protetti. altre piante, nel frattempo, apportano altri elementi organici e fertilizzanti. nel 1867 il lavoro è praticamente terminato: 3000 ettari di dune litoranee sono coperte di "gourbet", 80.000 ettari all'interno sono piantate con pini."
è o non è impressionante? oggi si viaggia per ore (grossomodo dalla gironda ai pirenei) in mezzo a questa foresta enorme (950.000 ettari in totale tra ciò che è stato strappato alle dune e ciò che è stato piantato su terreno in precedenza paludoso e sabbioso).
biarritz è salvata dai surfisti, che ne fanno una località alla moda ma che evitano il panorama di solo anziani al sole. modaiola e in un giorno ciao, anche perché a due passi ci sono i pirenei e a tre bilbao (sempre guggenheim il guggenheim). poi è un rincorrersi di immagini sfocate verso un rientro infuocato dal clima: montpellier, aigues mortes, i cavalli bianchi, le alpi, briançon, sestriere e infine si rivede superga.
oh la là, viva la tenda e i camping francesi alla fine. e viva la dolce, dolcissima francia.